Scopri l’Improvvisazione Teatrale

Che cos'è l'Improvvisazione Teatrale?

L’improvvisazione Teatrale nella sua essenza più pura è una forma di teatro dove gli attori recitano senza seguire un copione né un canovaccio. Gli attori improvvisatori sono dunque anche autori e registi dello spettacolo, cui danno vita nel medesimo istante in cui va in scena, creando il testo delle proprie battute in modo estemporaneo.

Una performance di improvvisazione teatrale comporta sempre un certo grado di interazione con il pubblico, diverso a seconda del tipo di forma teatrale messa in scena: dal fornire una singola parola come ispirazione per tutto lo spettacolo, fino a salire sul palco e interagire in modo diretto con gli attori.

Gli spettatori sono perciò parte attiva e creativa della rappresentazione e sono accomunati agli attori dalla consapevolezza di partecipare ad un atto di irripetibile di creatività.

Proprio qui sta il fascino del moderno teatro d’improvvisazione: la contemporaneità tra la nascita e lo sviluppo della storia, l’unicità di ogni messa in scena che – pur basata su un sistema di tecniche condiviso – non sarà mai uguale ad un’altra.

I tipi di forma teatrale improvvisativa

Data la grande variabilità degli elementi che possono entrare in gioco nel teatro d’improvvisazione puro, effettuare una classificazione delle forme teatrali improvvisate risulta intrinsecamente arduo.
Tradizionalmente, se ne distinguono due tipi: le forme eterogenee e le forme omogenee.

  • Una forma eterogenea è una piece gestita da un presentatore (o da un attore che ne fa di volta in volta le veci) e composta di tante scene, ciascuna delle quali con caratteristiche a se stanti (stile, durata, modalità).
  • Una forma omogenea è una piece in cui l’interazione tra attori e pubblico si concentra tutta nella fase iniziale dello spettacolo.

Un’altra classificazione distingue le forme solo in base alla durata: short form (dai 10 secondi agli 8/10 min), medium form (dai 10 min ai 35 min) e long form (dai 35 min in su). In ultima istanza, comunque, una classificazione eccessivamente strutturata è priva di una reale utilità. 

 
Forma eterogenea
 
Forma omogenea

L’assunto di base: accettare la propria vulnerabilità

Andare in scena significa esporre noi stessi di fronte a un pubblico. E’ un atto per sua natura ‘impudico’.
Un copione bilancia in parte la difficoltà derivante dall’autoesposizione e permette di aggrapparsi a una ‘copertina di Linus’ teatrale che infonde qualche sicurezza (mai certezze!).

Andare in scena improvvisando significa rinunciare a ogni difesa ed esporsi a un rischio teatrale superiore, consapevoli della propria vulnerabilità e accettandola serenamente. Di più, godendone.

L’attore improvvisatore vive sempre sullo sfumato limite della propria zona di comfort, al confine tra sicurezza e incoscienza sceniche, e gioisce dell’ignoto e della mancanza di una soluzione a priori, perché ama esplorare le possibilità. Ama il viaggio.

Le abilità fondamentali di un Improvvisatore Teatrale

Per poter affrontare una rappresentazione (o anche una singola scena) senza il sostegno di una sceneggiatura, un attore improvvisatore deve sviluppare – ed esercitare con continuità – alcune abilità: ascolto, reattività, creatività.

  • Spontaneità – è la capacità di abbandonarsi al proprio sentire, assecondando se stessi con fiducia
  • Ascolto – non solo uditivo, indica una generale attenzione a tutto ciò che succede o si ‘sente’ durante la performance
  • Reattività – è la capacità di rispondere velocemente a uno stimolo creativo, sia proveniente dal compagno di scena che ricevuto dall’ambiente
  • Creatività – è la capacità di trovare una idea originale (non necessariamente la migliore!) per raccontare una storia, ispirata dal suggerimento del pubblico

Le regole generali dell’Improvvisazione Teatrale

L’applicazione delle qualità improvvisative viene formalizzata in alcune regole pratiche:

  • Assecondare sempre le proposte altrui e costruire su di esse (in inglese, ‘yes-and’ o ‘yessanding’)
  • Vivere ‘qui e ora’
  • Dimenticare il concetto di errore
  • Valorizzare i propri compagni in scena (in inglese, ‘Make your partner look good!”)

I benefici dell’Improvvisazione Teatrale

La pratica continua e consapevole dell’improvvisazione teatrale, stimola e migliora – oltre alle succitate abilità fondamentali – altre capacità, che risultano estremamente utili anche nella vita di ogni giorno:

  • Parlare in pubblico – gli spettatori costituiscono il nostro uditorio pregiato, che va interessato e coinvolto, direttamente o indirettamente
  • Essere collaborativi – tutti coloro che sono coinvolti in una scena devono collaborare alla sua riuscita (i.e. la responsabilità è distribuita)
  • Essere chiari e comunicativi – le proposte narrative, siano esse in apertura o in punto di svolta, devono essere chiare (pur se non esplicite)
  • Saper gestire gli imprevisti – nell’improvvisazione teatrale tutto è imprevisto, dal suggerimento fornito dal pubblico al comportamento dei compagni di scena; qualsiasi evento spiazzante va ‘assorbito’ con disinvoltura e integrato nella rappresentazione

Ecco perché l’improvvisazione teatrale, oltre che disciplina artistica a tutto tondo, costituisce un efficace metodo pedagogico e un eccezionale strumento di crescita personale: se vi sentite poco sicuri di voi stessi e volete vincere la timidezza, il teatro d’improvvisazione fa per voi!